Chi immagina la Sardegna solo come mare resta spesso sorpreso quando, dalle colline del Sarcidano, vede comparire all'improvviso grandi specchi d'acqua incassati tra i rilievi. Sono i laghi del Mulargia e del Flumendosa: invasi artificiali nati a metà del Novecento per portare acqua alle campagne e alle città del sud dell'isola, che oggi fanno parte a pieno titolo del paesaggio e sono diventati una meta per chi ama la natura e le attività all'aria aperta.
Il lago del Flumendosa
Il lago del Flumendosa, detto anche basso Flumendosa, è trattenuto dalla diga di Nuraghe Arrubiu, completata negli anni Cinquanta. Ha una forma lunga e sinuosa, che segue l'antica valle del fiume: si allunga per circa 17 chilometri con una larghezza media di circa 500 metri, e le sue acque toccano i territori di Orroli, Nurri e Villanovatulo, tra il Sarcidano e la Barbagia di Seulo.
È il lago più scenografico dei due: le sponde sono ripide e boscose, con tratti di macchia mediterranea e pareti rocciose che si specchiano nell'acqua. Dal paese di Nurri, che sta a circa 600 metri di quota, le colline scendono verso entrambi i laghi, regalando scorci ampi da molti punti delle strade provinciali.
Il lago del Mulargia
Poco più a sud si trova il Mulargia, le cui acque bagnano i territori di Orroli, Goni, Nurri e Siurgus Donigala, là dove si incontrano Gerrei, Trexenta e Sarcidano. La diga, costruita tra il 1951 e il 1958, è alta circa cento metri e trattiene oltre 300 milioni di metri cubi d'acqua, con profondità che raggiungono gli 80 metri. Intorno si alzano rilievi come il Monte Su Rei, con colline che scendono dolcemente fino alla riva.
I due laghi non sono separati come sembra: una galleria lunga circa 6 chilometri collega il Flumendosa al Mulargia, e insieme formano uno dei sistemi idrici più importanti della Sardegna, che alimenta gli acquedotti di Cagliari e di molti altri centri e irriga le campagne del Campidano.
Cosa si può fare
Escursioni in battello
Una delle esperienze più particolari è la navigazione a bordo di battelli in stile Mississippi, con ruota a pale e ponte superiore. Sul Mulargia le partenze sono segnalate da Siurgus Donigala e da Orroli; sul Flumendosa dal centro nautico nel territorio di Nurri e dall'area del ponte di Villanovatulo. Si tratta di servizi stagionali, con calendari che cambiano ogni anno: informatevi sempre prima sui canali ufficiali del Consorzio turistico dei laghi o dei Comuni.
Canoa, canottaggio e pesca sportiva
Le acque calme dei laghi si prestano alle escursioni in canoa e kayak, e il Mulargia ospita anche gare di canottaggio. Dalle rive si pratica la pesca sportiva: tra le specie presenti ci sono persici, cavedani, carpe e trote iridee. Informatevi sulle regole e sui permessi necessari prima di calare la lenza.
Birdwatching
Il lago è diventato un ambiente naturale a tutti gli effetti: aironi, anatre, germani reali e martin pescatori frequentano le sponde, insieme alle tartarughe d'acqua dolce. Le prime ore del mattino sono le migliori per osservarli.
A piedi sulla sponda del Flumendosa
Sulla sponda occidentale del basso Flumendosa, tra Orroli e Nurri, l'agenzia regionale Forestas e il CAI hanno tracciato tre nuovi sentieri che corrono a mezza costa, tra i 280 e i 500 metri di quota, con vista sul lago, roverelle secolari e siti archeologici lungo il percorso, fino al celebre Nuraghe Arrubiu. Prima di partire controllate lo stato dei sentieri e la segnaletica sul portale regionale sardegnasentieri.it.
Il lago visto dal treno
La linea turistica del Trenino Verde Mandas–Seui attraversa questo territorio con fermate a Orroli e a Villanovatulo e supera il lago del Flumendosa su un lungo ponte: uno dei tratti più scenografici del percorso. Anche in questo caso il servizio è stagionale e va verificato di anno in anno.
Consigli pratici
- Muoversi: i laghi si scoprono al meglio in auto, fermandosi nei punti panoramici lungo le strade che collegano Orroli, Nurri, Siurgus Donigala e Goni. Le strade sono tortuose: calcolate tempi con margine.
- Il livello dell'acqua: trattandosi di invasi, il livello cambia molto con le stagioni e con le annate; in primavera i laghi sono in genere più pieni e il verde intorno è più intenso.
- Rispetto delle regole: questi laghi alimentano acquedotti: rispettate sempre i divieti e le indicazioni che trovate segnalati sul posto.
- Da abbinare: una visita al Nuraghe Arrubiu, che domina la valle del Flumendosa, completa perfettamente la giornata.
Dormire a Gergei
Case Vacanze in Sardegna offre due case indipendenti a Gergei, nel cuore del Sarcidano: La Pergola, nel centro storico, fino a sei ospiti, e Andrebike, con giardino e affreschi, fino a dieci. Cucina completa, aria condizionata, Wi-Fi e parcheggio gratuito.